p 6

Paragrafo 10 . Un quadro economico desolante.

     
Nel  corso dell'Alto Medioevo l'economia dell'Europa occidentale cadde
in un profondo torpore.
     Una  serie  quasi ininterrotta di guerre, invasioni,  carestie  e
pestilenze dimezz la popolazione.
     Le  citt  si svuotarono, perdendo il rilevante ruolo politico  e
sociale  che  avevano  assunto in et romana: da empori  e  "municipi"
divennero  spopolati  centri religiosi. Le  vecchie  classi  dirigenti
latine,  fuggite  o  distrutte,  furono soppiantate  dall'aristocrazia
guerriera germanica, che governava vasti territori, chiusa in castelli
e fortezze.
     La  campagna con le sue grandi propriet laiche ed ecclesiastiche
era   diventata  il  baricentro  della  vita  politica,  economica   e
culturale.  La  curtis, o villa, che rappresentava la fattoria  tipica
della  grande  propriet, occupava un vasto  numero  di  "servi  della
gleba",  contadini vincolati per sempre al loro campo e  sottoposti  a
onerosi tributi e pesanti corves nelle terre dei loro padroni.
     Il  grande  commercio  internazionale  si  era  considerevolmente
ridotto,  bench  non  fosse scomparso del tutto.  Sparuti  gruppi  di
mercanti orientali resistevano nelle citt e nei porti pi importanti,
vendendo merci di lusso ai signori.
Con l'avvento dell'impero carolingio, tuttavia, si avvertirono modesti
progressi  demografici  ed agricoli: era il  preludio  al  successivo,
generalizzato sviluppo dell'Occidente nel Basso Medioevo.
